ARCHIVIO 2013

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      19/12/2013

      IL LINGUAGGIO UNIVERSALE DELLE TRADIZIONI E DELLE PASSIONI AUTENTICHE: PREMIO ITALIVE CODACONS AL VALDETTARO CLASSIC BOATS

      È stato l'affascinante contesto del sito archeologico Stadio di Domiziano a fare da cornice alla cerimonia di consegna del Premio Italive – Codacons. A ritirarlo, dalle mani del Sottosegretario al Ministero per i Beni e le Attività Culturali Simonetta Giordani, sono stati, per il Valdettaro Classc Boats, selezionato quale evento dell'anno nella sezione raduni ed eventi sportivi, il sindaco di Porto Venere Matteo Cozzani ed Ugo Vanelo, amministratore delegato del Cantiere Valdettaro, fulcro della manifestazione.

      “Voglio ringraziare le tante persone che ci hanno supportato ed aiutato e tutti coloro che hanno lavorato per fare sì che il Valdettaro Classic Boats potesse essere il successo che si è rivelato” - Il primo pensiero di Ugo Vanelo è per tutti coloro che hanno contribuito, con la loro passione, a rendere possibile ed unico il raduno, poi prosegue: ”Questo premio è per noi un riconoscimento davvero significativo, perchè viene da un portale importante ed è il risultato dei giudizi espressi da una commissione di esperti che si è però basata sulle indicazioni dei visitatori di Italive.it. Questo significa che il vero spirito della manifestazione è stato pienamente compreso e che siamo stati in grado di esportare e di rendere affascinanti, anche per chi non le vive quotidianamente, la forte passione per il mare e la cultura marinaresca che animano il nostro borgo delle Grazie. Siamo molto contenti e soddisfatti di essere riusciti a fare conoscere ed apprezzare tutto questo in tutta Italia”.

      Il premio Italive - Codacons, quindi, è una ulteriore testimonianza che la sfida della quarta edizione del Valdettaro Classic Boats, quella che ne ha segnato la “rinascita” ed il cambio di rotta, è stata vinta e che ora si può guardare avanti con un progetto che punti a fare diventare questo raduno uno degli appuntamenti più importanti del calendario internazionale.

      A ritirare il riconoscimento, oltre ad Ugo Vanelo, amministratore delegato del Cantiere Valdettaro, cuore dell'evento, anche il sindaco di Porto Venere Matteo Cozzani, che ha sottolineato l'importanza e le tante opportunità offerte da una formula ancora poco sfruttata quando si parla di eventi e manifestazioni: “Il Valdettaro Classic Boats è stato la riprova che istituzioni ed imprenditoria possono lavorare insieme e possono farlo davvero bene, considerando il successo riscosso dal raduno. Questo è un modus operandi che sono convinto – sostiene il primo cittadino – porti vantaggi a tutti e possa avere ricadute molto positive sul territorio. L'Italia che vuole crescere e vuole puntare in alto non può prescindervi”.

      Avanti sulla rotta tracciata, quindi, destinazione 2015, edizione numero cinque del Valdettaro Classic Boats

      05/12/2013

      IL VALDETTARO CLASSIC BOATS SI AGGIUDICA IL PREMIO ITALIVE CODACONS

      Le più belle Signore del Mare, le sfide dirette tra le imbarcazioni, i tanti eventi collaterali in banchina, lo spettacolo mozzafiato a cura di Studio Festi: quello del Valdettaro Classic Boats, edizione 2013, si è rivelato davvero un mix vincente. A testimoniarlo, ora, oltre all'elevata partecipazione di pubblico nel corso dei tre giorni del raduno ed ai feedback, molto positivi, degli addetti ai lavori, è anche un riconoscimento nazionale. Il Valdettaro Classic Boats, infatti, si è aggiudicato il premio Italive Codacons come migliore manifestazione dell'anno, nella sezione raduni /eventi sportivi. A deciderlo, una commissione di esperti che si è però basata sui giudizi espressi dai visitatori di Italive.it, portale che informa gli automobilisti sugli eventi più interessanti che si svolgono sul territorio italiano, alla scoperta delle eccellenze e delle curiosità del Bel Paese. Il portale, partner ufficiale Autostrade per l'Italia, garanti Coldiretti e Codacons, assicura il meritato risalto alle manifestazioni che meglio danno lustro alle peculiarità ed alle tipicità tricolori. Sono oltre 18.000 gli eventi organizzati ogni anno in Italia, di questi solo i migliori trovano spazio su Italive.it e, tra quelli selezionati ed inseriti sul portale, i visitatori scelgono quelli che ritengono gli appuntamenti migliori. Il risultato è una rosa ristrettissima di eventi che vuole fare emergere le manifestazioni che meglio valorizzano le passioni autentiche e le tradizioni italiane. Tra questi, per il 2013, è stato scelto, nella categoria raduni /eventi sportivi, proprio il Valdettaro Classic Boats. Per la kermesse che fa rivivere la vera tradizione marinaresca,  il premio Italive Codacons è il riconoscimento ad una passione autentica che ha permesso di realizzare, grazie al lavoro e all'impegno di tanti, un evento unico nel suo genere.

      Il riconoscimento sarà consegnato durante l'XI edizione del “Premio amico del consumatore” che si terrà il 13 dicembre, alle ore 12.30, a Roma, nella sala di Piazza delle Cinque Lune. Per ritirare il premio sono stati invitati il Sindaco di PortoVenere, Matteo Cozzani, ed Ugo Vanelo, amministratore delegato del Cantiere Valdettaro, fulcro ed anima del raduno.

      19/09/2013

      VALDETTARO CLASSIC BOATS: UN SUCCESSO PER IL FUTURO

      I complimenti degli armatori e ancor più l'entusiasmo dimostrato dalle persone, numerosissime, che si sono affollate sulla banchina delle Grazie per ammirare le Signore del Mare: sono queste le soddisfazioni più grandi per chi, per mesi e mesi, ha lavorato per consolidare, ancorandolo ancora di più al Golfo ed al borgo delle Grazie, un evento che altrimenti rischiava di dirottare l'attenzione altrove. “Sulla Rotta di Imperia” ha cambiato nome e volto, diventando Valdettaro Classic Boats e diventando davvero un evento legato al paese delle Grazie e al cantiere Valdettaro, che è la “nuova casa” dei maestri d'ascia, la cui tradizione è da sempre peculiarità del borgo portovenerese. Era una sfida ed è stata vinta perchè il Valdettaro Classic Boats ha permesso davvero, per tre giorni, di fare rivivere la vera cultura marinaresca.

      Per tre giorni ben 33 Regine del Mare hanno attratto gli sguardi, richard mille replica watches affascinati e curiosi, di migliaia di persone, ma anche quelli attenti ed esperti di tanti addetti ai lavori ed appassionati. Tutti si sono dati appuntamento in banchina per ammirare queste splendide Signore del Mare, ognuna con le proprie peculiarità e con un dettaglio da ricordare, un particolare che incuriosisce ed una storia tutta da ascoltare. Dallo scafo azzurro e le vele rosse di Nausicaa, alla red ensign di Orion, con i suoi 102 anni l'imbarcazione più anziana del raduno e con i suoi oltre 45 metri di lunghezza anche la più imponente; dalle “battaglie”, di ieri e di oggi, di Catholica, la goletta verde di Legambiente, ad un'altra goletta, Royono, appartenuta a John Kennedy e sulla quale, tante volte, era salita anche Marilyn Monroe. Se è stato molto bello ammirare queste splendide imbarcazioni, davvero da vicino e sino nei minimi dettagli grazie all'iniziativa “Benvenuti a bordo” che ha permesso a tutti di viverne dall'interno l'atmosfera magica, ancora più emozionante è stato vedere quelle stesse barche d'epoca confrontarsi in mare, in appassionanti sfide dirette. Sfide cui nessuno, nemmeno le imbarcazioni più imponenti, si sono sottratte, a dimostrazione di quello che era il clima e l'autentica passione che si respiravano al Valdettaro Classic Boats. Sono così andate in scena, in un contesto paesaggistico straordinario, tra Le Grazie, Portovenere, l'isola Palmaria e l'isola del Tino, sfide appassionanti, animate dal giusto agonismo. La vittoria, in tempo reale, è andata a Namib, mentre Vergilius ha conquistato il premio per la prima classificata tra le derive; Miranda III, invece, ha conquistato quello di vincitrice tra gli 8 metri stazza internazionale, al termine di una avvincente sfida con Margaret. Un riconoscimento è andato anche ad Orion, per la disponibilità a “mettersi in gioco” nonostante la sua stazza renda le regate particolarmente complesse; mentre ad aggiudicarsi il premio “Passione e Dedizione” è stato Red, splendido motoryacht di 24 metri di Piero Gibellini, Presidente della Riva Historical Society. Passione: è stata proprio questa una delle parole chiave del raduno ed allora non poteva che avvenire in questo contesto la consegna di un altro premio, il Premio Mopi. Ideato da Francesco Barthel, armatore del cutter Mopi da cui il premio prende il nome, il riconoscimento, giunto alla quarta edizione, viene attribuito all'armatore che ha raccolto la documentazione più completa sulla storia della propria barca, perchè amare la propria barca significa anche conoscerne e valorizzarne il passato. Il vincitore di quest'anno è stato Thomas De Vargas Machuca, armatore di Orianda, splendida goletta classe 1937; per lui, come da tradizione, l'acquerello che ritrae la propria imbarcazione, firmato dalla pittrice Emanuela Tenti.

      E sono stati tanti gli artisti che, con tele, pennelli e colori, si sono ritrovati sulla banchina delle Grazie per una riuscitissima estemporanea. I soggetti erano meravigliosi, il contesto offriva la giusta ispirazione e così i risultati sono stati davvero molto belli ed altrettanto apprezzati, dai visitatori, ma anche dagli stessi armatori che hanno visto, tradotte in immagini, le emozioni che le loro Regine trasmettono a chi le ammira. Sul fronte artistico e spettacolare, sicuramente, il momento clou della manifestazione è stato il sabato sera quando, in un cielo popolato di stelle, di fronte al borgo delle Grazie illuminato per la contemporanea festa patronale e al di sopra di uno specchio acqueo mosso solo da un lieve sciabordio, è andato in scena "Il Combattimento tra il Sole e La Luna", a cura di Studio Festi. Maxi sfere colorate, mosse da attori, hanno regalato uno spettacolo unico, sulla scia del romanticismo.

      Il Valdettaro Classic Boats ha coinvolto tutto e tutti: spettacolo in mare, in cielo ed anche nei capannoni del Cantiere Valdettaro, deus ex machina dell'evento. Là dove l'antica tradizione dei maestri d'ascia vive giorno dopo giorno, è infatti stato allestito un viaggio alla scoperta di questo affascinante mestiere, per accompagnare i visitatori in un percorso che ha permesso loro di vedere come le imbarcazioni storiche vengono riportate al loro antico splendore. Grazie alla mostra fotografica e didascalica a cura di Davide Marcesini e Davide Gazzarini, infatti, è stato possibile ripercorrere, attraverso oltre cento immagini e puntuali didascalie, i lavori di refit dell'Umiak Secondo Sangermani 1956. Diverso, ma altrettanto interessante, il percorso che ha documentato il recupero sostenibile di Gozzo Pexino, cronaca di un restyling scritta da cinque studenti del Polo Universitario Marconi della Spezia. È stato invece un viaggio indietro nel tempo quello proposto dalla mostra “Dal fondo del mare. Storie di archeologia subacquea”, a cura della Soprintendenza ai Beni Archeologici della Liguria, che ha permesso di ammirare, in molti casi svelandoli al pubblico per la prima volta, tanti segreti custoditi dal mar ligure: anfore, statue e altri reperti di epoca romana rimasti finora chiusi nei forzieri della Soprintendenza.

      Insomma, i tre giorni del Valdettaro Classic Boats sono stati tre giorni intensissimi, carichi di emozioni e pulsanti di autentica passione marinaresca. “Organizzare tutto questo non è stato facile, ci sono voluti mesi e mesi di lavoro; ma questi tre giorni hanno ripagato tutte le nostre fatiche” - commenta soddisfatto Ugo Vanelo, amministratore delegato del Cantiere Valdettaro - É stato davvero bellissimo e ora certo non ci fermeremo. Le vele sono spiegate”.

      Dopo aver vinto la sfida della “rinascita”, ora gli organizzatori hanno tutta l'intenzione di proseguire sulla rotta tracciata e fare in modo che il Valdettaro Classic Boats diventi un appuntamento fisso del calendario velico internazionale. Si guarda, insomma, già avanti, sulla scia dell'entusiasmo per tre giorni di autentica passione per la cultura marinaresca: destinazione 2015, per un raduno che dovrà rafforzare sempre più la propria identità, ma anche cogliere l'opportunità di una più forte sinergia con la festa della Marineria, della quale, anche in questa edizione, è stato ideale apripista. 

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       Classifiche dei due giorni di regate   

      08/09/2013

      IL VALDETTARO CLASSIC BOATS CHIUDE CON IL BOTTO

      Il Sole e la Luna che combattono nel Golfo delle Grazie, con gli artisti che danzano al chiaro di Luna sotto gli sguardi assorti di un intero paese in festa, con l'antico borgo grazziotto a fare da palcoscenico illuminato allo spettacolo. "Il Combattimento tra il Sole e La Luna", la performance curata dallo Studio Festi andata in scena Sabato sera è stato sicuramente l'apice della compagine folcloristica del Valdettaro Classic Boats che oggi, in una giornata meno soleggiata ma altrettanto affascinante, ha regalato ancora tante emozioni sportive.

      Il giorno santo della settimana ha visto in regata le Signore del Mare spinte da un gagliardo Scirocco in un mare colorato da un moto ondoso pimpante per uno spettacolo incredibile nel Golfo dei Poeti: tutte le imbarcazioni, incentrate al successo nelle sfide dirette o nella competizione all'ordine d'arrivo in tempo reale, hanno dato dimostrazione della loro eleganza e bellezza, nonché della loro velocità spinte dal vento. Un onesto sale agonistico che ha traghettato tutti gli equipaggi alla premiazione finale, nel tardo pomeriggio, degna conclusione di una tre giorni di vita marinaresca intensa ed appassionante.

      Ad aggiudicarsi il premio per la miglior piazzata nelle due prove, è stata Namib, cui è andata una macchina da caffè dello sponsor Illy, consegnata da Francesco Barthel, mentre Vergilius ha conquistato il premio per la prima classificata tra le derive, aggiudicandosi un quadro di Giovanni Medusei, consegnato dall'Amministratore Delegato dei Cantieri Valdettaro, Ugo Vanelo. Massimiliano d'Elia, responsabile della sezione velica Forza e Coraggio delle Grazie, ha poi consegnato il premio a Miranda, conquistato nella sfida diretta con Margaret, entrambe splendide barche da otto metri stazza internazionale che in un avvincente e serrato scontro si sono confrontate Sabato e Domenica.

      Infine, a margine delle premiazioni sportive, due importanti premi sono andati all'Orion, per il coraggio, la gentilezza e la disponibilità a regatare nel Golfo dei Poeti nonostante la grandezza e quindi l'impegno per una Signora del Mare di tal misura, insieme al premio "Passione e Dedizione", consegnato direttamente dal Direttore Generale del Banco di San Giorgio Riccardo Barbarini all'armatore di Red, altra splendida imbarcazione presente al raduno.

      Ugo Vanelo ha poi consegnato un ultimo premio a Fabio Castiglia, armatore e comandante del Quinto Remo che nella tre giorni di raduno ha deliziato tutti i partecipanti con le sue incursioni e i suoi spettacoli in mare, concludendo poi la giornata - e il raduno - con i saluti finali: "Siamo soddisfatti della riuscita di questo evento che per noi rappresenta l'apice di uno sforzo profuso lungo tutto l'anno, per far si che la tradizione del nostro cantiere e la bellezza del settore in cui abbiamo la fortuna di operare, si manifestino in tre giornate di festa, tra mare, storia, e cultura in un territorio nato e cresciuto sull'onda delle tradizioni marinaresche. Non posso che ringraziare tutti coloro che ci hanno aiutato a realizzare questa quarta edizione del nostro raduno e spero di rivedere tutti, e tanti altri, all'edizione duemilaquindici".

      07/09/2013

      Primo giorno di sfide dirette e consegna del Premio Mopi: il Valdettaro Classic Boats entra nel vivO

      Un sole caldo e un piacevolissimo scirocco, tramutatosi nel primo pomeriggio in maestrale, hanno fatto da cornice alla giornata "clou" del Valdettaro Classic Boats, quella dedicata alle sfide dirette tra gli armatori e alla consegna dell'ambito Premio Mopi.
       
      La giornata è iniziata con il briefing di regata per armatori ed equipaggi coordinato da Massimiliano D'Elia, Presidente della Sezione Velica della Forza e Coraggio, che ha illustrato ai partecipanti rotte e regolamentazione delle regate. Da qui si sono scatenate le sfide dirette tra gli armatori che hanno spiegato le vele popolando il Golfo dei poeti di colori ed emozioni. Dopo la partenza dalla rada interna, le Signore del Mare sono uscite dal varco di levante della diga (l'altro vertice era invece costituito dalla boa dell'oasi marina di Porto Venere) prima di rientrare nella baia delle Grazie dal varco di ponente della diga di fronte agli occhi eccitati degli spettatori.
       
      Alle ore 19 è andato in scena uno dei momenti più attesi dell'evento: la consegna del Premio Mopi, giunto quest'anno alla sua quarta edizione. La giuria, composta oltreché da Francesco Barthel dal Comandante Flavio Serafini e dal giornalista Corrado Ricci, ha incoronato Thomas De Vargas Machuca, armatore della splendida goletta classe 1937 Orianda, a cui è stato consegnato come da tradizione l'acquerello a firma dell'artista Emanuela Tenti
       
      "Thomas aveva già partecipato alla terza edizione del Premio Mopi - precisa Francesco Barthel, armatore di Mopi, ideatore del Premio e grande cultore di barche d'epoca - e non era riuscito a vincere per pochissimi punti. Thomas si è meritato questo premio perchè si è reso protagonista di un lavoro di ricerca impressionante; egli rappresenta l'esempio perfetto dell'armatore che ama la storia della propria barca e che quindi partecipa al Premio Mopi".
       
      Cena in banchina, "Il combattimento tra il sole e la luna" a cura dello Studio Festi, un cielo limpido e un capolavoro di unione tra armatori, equipaggi, graziotti e appassionati ha concluso un programma di giornata ricco ed intenso, che ha visto il Valdettaro Classic Boats esprimersi al meglio in tutte le sue qualità marinaresche.

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       Ordine d'arrivo della prima giornata di regata    Risultati delle sfide dirette tra gli armatori   

      06/09/2013

      SI ALZA IL SIPARIO SUL VALDETTARO CLASSIC BOATS: DALLE GRAZIE UNA CARTOLINA D'ALTRI TEMPI

      Vele che svettano verso il cielo azzurro e scafi che si immergono nelle acque mosse solo da piccole onde: è davvero da cartolina il colpo d'occhio che il Valdettaro Classic Boats regala a tutti coloro che, dalla banchina delle Grazie, rivolgono lo sguardo verso il mare. Si è alzato oggi il sipario sul raduno di imbarcazioni storiche che, sino a domenica, farà rivivere, nel borgo portovenerese, la vera cultura marinaresca. 

      Oltre 30 le Signore del Mare che si possono ammirare in banchina e che, domani e domenica, si confronteranno in appassionanti sfide dirette. Con le loro linee eleganti, i lunghi alberi che svettano al cielo, i legni spendenti e gli ottoni luccicanti, queste Regine del Mare offrono uno spettacolo mozzafiato. Impossibile non venire catturati dalla storia, lunga oltre un secolo, della goletta Orion, con i suoi 102 anni l'imbarcazione più anziana del raduno, o non essere rapiti dalla bellezza di Deva, o non essere affascinati da due 'navette' amarcord come Meltemi e Red, o ancora da Catholica, la Goletta Verde di Legambiente, o dagli altri “gioielli” che impreziosiscono il raduno: Aleph, Alesim, Ardi, Aurora, Blow Up, Famalù, Freeward, Ilda, Javelin, ElleJ, Makara, Manta, Margaret, Melisande, Mirabellissima, Miranda III, Namib, Nausicaa, Royono,Sciacchetrà, Tabù, Tesse, Tuna IV, Vagabond, Vergilis e Mopi, la barca che dà il nome al Premio che sarà consegnato, domani sera, all'armatore che avrà meglio documentato la storia della propria barca. 

      A fare da cornice allo spettacolo in acqua sono tanti eventi collaterali: dalla mostra documentaria sull'archeologia subacquea a cura della Soprintendenza ai Beni Archeologici della Liguria nella quale si possono ammirare anfore, statue e altri reperti di epoca romana che, recuperati nel Mar Ligure, erano finora rimasti nei forzieri della Soprintendenza, alla mostra fotografica e didascalica a cura di Davide Marcesini e Davide Gazzarini per ripercorrere i lavori di refit dell'Umiak Secondo Sangermani 1956, alle immagini che documentano il recupero sostenibile di Gozzo Pexino, alle esposizioni delle opere di Emanuela Tenti e Silvia Scarpellini. Inoltre, per i bambini la possibilità di provare le immersioni, con la guida dei sub del Centro Nautico e Sommozzatori della Polizia. Sulla scia delle emozioni, poi, imperdibile, domani sera alle 22.00, “Il combattimento tra il sole e la luna”, spettacolo di intrattenimento a cura di Studio Festi che farà danzare in cielo grandi sfere colorate, 'mosse' da attori-danzatori. 

      “Saranno tre giorni straordinari, durante i quali tornerà a pulsare la vera cultura marinaresca. É per noi un grande piacere ospitare un evento come questo, in un borgo che è la culla dei mastri d'ascia e nel quale l'amore per il mare si respira ogni giorno": non ha dubbi Ugo Vanelo, amministratore delegato del Cantiere Valdettaro, che questo pomeriggio ha aperto ufficialmente la manifestazione. 

      Il Cantiere, fulcro dell'evento, per tre giorni diventa museo vivente dell'arte navale, mentre anche tutt'intorno è festa, la sentitissima festa patronale. 

      05/09/2013

      VALDETTARO CLASSIC BOATS: UN WEEKEND CON LE SIGNORE DEL MARE

      Occhi puntati verso l'orizzonte per scorgere le vele delle più belle Signore del Mare che stanno per arrivare nel seno delle Grazie. La rotta, infatti, è ormai stata impostata. Destinazione il borgo portovenerese, culla della marineria e dei maestri d'ascia, culla di una storia, una tradizione ed una cultura che torneranno a vivere appieno, per tre giorni, grazie al Valdettaro Classic Boats. Appuntamento dal 6 all'8 settembre, per un evento che trasformerà Le Grazie in un museo vivente dell'arte navale

       
      Protagoniste assolute oltre 30 tra le più affascinanti Signore del Mare del panorama internazionale che, con le loro silhouette, aggiungeranno bellezza alla bellezza del borgo delle Grazie. Imbarcazioni storiche, dal passato entusiasmante, che si potranno ammirare da vicino grazie all'iniziativa “Benvenuti a bordo”: gli armatori, infatti, permetteranno al pubblico di salire sulle loro barche e di visitarle, scoprendone passato e presente, curiosità e segreti. Inoltre, per colui che avrà fornito la documentazione più approfondita sulla storia della propria barca ci sarà il Premio Mopi, che sarà consegnato sabato 7 settembre alle ore 19.00 Ma queste splendide Signore non si limiteranno a fare bella mostra di sé in banchina: cuore del Valdettaro Classic Boats saranno infatti le sfide dirette tra le imbarcazioni, che si terranno sabato 7 e domenica 8 settembre nel contesto paesaggistico straordinario del Golfo dei Poeti. Sulla scia delle emozioni, lo sguardo si sposta dall'azzurro del mare al blu del cielo notturno, sabato 7 alle 22.00, per assistere a “Il combattimento tra il sole e la luna”, spettacolo di intrattenimento a cura di Studio Festi che farà danzare grandi sfere colorate, 'mosse' da attori protagonisti di straordinarie acrobazie. Tanti anche gli eventi collaterali che avranno come fulcro il Cantiere Valdettaro, organizzatore dell'evento, ma coinvolgeranno tutto il borgo: dalla mostra documentaria sull'archeologia subacquea a cura della Soprintendenza ai beni archeologici della Liguria, alla mostra fotografica e didascalica a cura di Davide Marcesini e Davide Gazzarini per ripercorrere i lavori di refit che hanno riportato all'originario splendore l'Umiak Secondo Sangermani 1956, alle immagini che documentano il recupero sostenibile di Gozzo Pexino effettuato da cinque studenti del Polo Marconi. E poi estemporanee di pittura e, per i più piccoli, la possibilità di provare l'emozione dell'immersione, con la guida di istruttori d'eccezione, gli operatori del Centro nautico e sommozzatori della Polizia, ed anche di salire sulle moto d'acqua
       
      Tutto questo in coincidenza con la festa patronale delle Grazie, per un evento che dalla storia del borgo trae origine, senso e significato e che deve la propria unicità proprio al suo approccio popolare, sociale e quindi culturale.

      03/09/2013

      VALDETTARO CLASSIC BOATS: CI SARA' ANCHE GOLETTA VERDE

      Da imbarcazione utilizzata per il trasporto di materiale bellico ad alfiere delle lotte ambientaliste: è una storia avventurosa ed affascinante quella di Catholica, la barca simbolo dell'impegno di Legambiente a tutela del mare e delle coste. Un esempio di storia e cultura marinaresca arriva in un borgo che di quella cultura e di quella storia vive e pulsa. Goletta Verde e Le Grazie si incontrano in occasione del Valdettaro Classic Boats, il raduno di imbarcazioni storiche che dal 6 all'8 settembre trasformerà il paese in un museo vivente dell'arte navale.

      Goletta Aurica, classe 1936, 24,5 metri di lunghezza, Catholica nasce a Cattolica (Rimini) come robusta barca da lavoro; sequestrata dai tedeschi durante la seconda guerra mondiale, è utilizzata per trasportare materiale bellico tra l’Italia e la Jugoslavia. Nei primi anni '50 viene motorizzata e trasformata in peschereccio, prima di essere “dimenticata” per tanti, troppi, anni. Nel 1990, grazie all'impegno ed alla passione della Cooperativa Sociale Centofiori, si trasforma nella goletta aurica che oggi, con i suoi splendidi alberi in pitch pine e le tughe in mogano, solca i mari, con la missione di difenderli.

      La sua presenza al Valdettaro Classic Boats assume quindi un significato particolare ed è indice di un impegno, a tutela del mare, che è alla base stessa della cultura marinaresca. Goletta Verde è un simbolo, ma è anche imbarcazione splendida ed affascinante che convoglierà su di sé gli sguardi dei tanti armatori, appassionati e semplici curiosi che affolleranno le banchine delle Grazie.
      Insieme a Catholica ci saranno altre trenta, ed oltre, Signore del Mare, per uno spettacolo assolutamente da non perdere.

      29/08/2013

      VALDETTARO CLASSIC BOATS: TUTTO PRONTO PER FARE ROTTA VERSO LE GRAZIE

      Alcune, come vere signore, si fanno attendere sino all'ultimo e confermeranno la propria presenza solo nell'immediatezza dell'evento, ma già ora, ad una settimana dal raduno che porterà le più belle imbarcazioni d'epoca nel seno delle Grazie, tante sono le adesioni, ed i nomi sono davvero di prim'ordine. 

      Da Nausicaa, con il suo caratteristico scafo azzurro e le vele rosse che le donano carattere ed eleganza, all’affascinante motoryacht di 24 mt. Red di Piero Gibellini, Presidente della Riva Historical Society, ad Ardi II, ex Kerkira, che nel 1967 con l'ammiraglio Straulino al comando, conquistò il terzo posto alla One Ton Cup; a Namib, Sangermani del 1966 recentemente riportata al suo antico splendore, a due 8 metri stazza internazionale, Margaret e Miranda III, pronti a darsi battaglia in entusiasmanti match race; alla goletta Deva, "di casa" al Cantiere Valdettaro dove viene curata anno dopo anno, a Mopi, il cutter di 10,23 mt., costruito nel 1953 a Milano, diventato, grazie all'armatore Francesco Barthel, “simbolo” dell'amore per la storia della propria barca ed anche denominazione dell'omonimo premio che verrà assegnato, sabato 7 settembre, a colui che avrà fornito la documentazione più completa sul passato della propria imbarcazione. 
       
      Queste sono solo alcune delle Signore del Mare che faranno bella mostra di sé nello specchio acqueo antistante il borgo delle Grazie che per tre giorni, dal 6 all'8 settembre, diventerà museo vivente dell'arte navale, con il Cantiere Valdettaro a fare da fulcro e deus ex machina della rassegna. Vele spiegate in un contesto paesaggistico straordinario, per tante sfide dirette, ma non solo: tanti gli eventi collaterali previsti in banchina, per fare rivivere la cultura marinaresca, tra passato, presente e futuro. 
       
      Tutto pronto, quindi, per la IV edizione del raduno di imbarcazione d'epoca alle Grazie, per il ritorno di un evento unico nel suo genere, tra continuità e novità, con la certezza che da ora al 6 settembre ci saranno ancora tante sorprese. Per un parterre davvero d'eccezione. 
      La rotta verso il Valdettaro Classic Boats è impostata.

      22/08/2013

      VALDETTARO CLASSIC BOATS: NON SOLO BARCHE D'EPOCA

      Non solo barche d'epoca in vetrina e riconoscimenti a chi documenta la storia delle signore del mare; il Valdettaro Classic Boats, da venerdì 6 a domenica 8 settembre alle Grazie in coincidenza con la festa patronale, offre anche altre opportunità di conoscenza e intrattenimento, per grandi e piccini. Per questi ultimi tre occasioni uniche: in primo luogo la possibilità di provare l'emozione dell'immersione con la guida di istruttori d'eccezione, gli operatori del Centro nautico e sommozzatori della Polizia; a disposizione dei piccoli una vasca, collocata nell'area del cantiere; lì i sub della Polizia spiegheranno i 'fondamentali' delle tecniche di immersione, permettendo ai ragazzi di toccare con mano l'attrezzatura e di cimentarsi in lezioni...pratiche. Per loro anche la possibilità di salire sulle moto d'acqua della Polizia e, sabato mattina, gli imbarchi sul Quinto Remo, la nave dei pirati, per navigare nella baia delle Grazie. 
       
      Al Valdettaro Classic Boats anche mostre documentarie. Spicca per rilievo, all'interno del primo capannone, quella sull'archeologia subacquea a cura della Soprintendenza ai beni archeologici della Liguria: in vetrina anfore, altri reperti recuperati dal mare e un percorso guidato, anche con filmati, alla scoperta dei tesori sommersi. Sempre all'interno della struttura saranno rivissuti, attraverso una mostra fotografica e didascalica a cura di Davide Marcesini e Davide Gazzarini, i lavori che hanno riportato all'originario splendore una signora del mare, l'Umiak, classe 1956. Le immagini documenteranno i vari interventi eseguiti dai maestri d'ascia, risolvendosi nella celebrazione del mestiere di cui Le Grazie è custode e tramandatrice: a fare da cornice gli attrezzi della collezione di Pietro Ricci. Altra 'cronaca' di un restyling quella offerta da cinque studenti del Polo Marconi per la tesi di laurea magistrale in Ingegneria nautica (Rocco Caprara, Alarico Di Girolamo, Roberto Di Simplicio, Giacomo Gori, Andrea Moroni): documenteranno i lavori che stanno eseguendo in Arsenale per il restauro ecosostenibile di un motorsailer
       
      Tutti col naso all'insù, la sera del 7 settembre, a partire dalle 22, per lo spettacolo che andrà in scena in cielo, 'legando' in un unico vissuto i protagonisti del raduno, gli abitanti delle Grazie e i visitatori. Sopra al mare 'danzeranno' la luna e il sole, rappresentate da mega sfere colorate 'mosse' da attori protagonisti delle acrobazie, sospesi per aria; daranno vita ad una sorta di gioioso 'combattimento', tutto da svelare. 
       
      Arte protagonista anche nella forma pittorica, con l'estemporanea di pittura 'Vele al volo' che si svolgerà sabato e domenica durante il raduno, esposizione finale e premiazione delle opere, a cura dell'associazione 'Il volo d'arte'.

      08/08/2013

      PAOLO MACCIONE RIVELA LE UNICITA' DEL VALDETTARO CLASSIC BOATS

      Ad un mese dal raduno che porterà le più belle Signore del Mare alle Grazie, facendo rivivere appieno la cultura marinaresca e l'arte navale e della marineria che del borgo sono linfa vitale, Paolo Maccione, direttore ed editore di barchedepocaeclassiche.it, grande appassionato di vela e di storie legate al mare, parla dell'essenza e dell'anima dell'evento, lui che il nome Valdettaro Classic Boats, che la manifestazione ha assunto a partire da questa edizione, lo ha ideato.

       
      Come è nata questa denominazione?
      Il nome è scaturito da un brainstorming fatto insieme al giornalista Corrado Ricci e Francesco Barthel, “ideologo” del raduno. In origine avevamo pensato a Valdettaro Classic, poi abbiamo scelto di aggiungere anche il termine Boats per andare a toccare, già nel nome, i tre elementi essenziali. C'è Valdettaro, il nome del cantiere fulcro e cuore dell'evento; c'è Classic, che vuole evocare sia la “classicità” delle imbarcazioni che la volontà di fare dell'evento un appuntamento ricorrente e “riconoscibile” che arrivi ad essere inserito nell'agenda di tanti armatori; c'è Boats per includere tutte le imbarcazioni, anche quelle a motore. Nel nome, insomma, abbiamo provare a racchiudere tutti gli elementi identificativi del raduno.
       
      Quali sono le peculiarità del Valdettaro Classic Boats, i suoi punti di forza?

      La location prima di tutto. L'evento si svolge al centro del “triangolo magico” per le barche d'epoca, che ha i propri vertici in Liguria, Toscana e Costa Azzurra. Il seno delle Grazie si trova al centro, in posizione assolutamente strategica, e nel cuore delle Grazie c'è il Cantiere Valdettaro. Un cantiere che, a differenza di molte altre realtà di questo tipo, è in grado di accogliere imbarcazioni anche di grandi dimensioni, che necessitano di ampio pescaggio. Qui tutti possono arrivare facilmente e trovano le migliori condizioni per ormeggiare: nel seno delle Grazie sembra quasi di essere ai Caraibi, è un luogo riparato da tre lati, in modo che si è esposti solo ai venti che provengono da una direzione. Nessuna location migliore, quindi, per un raduno di imbarcazioni d'epoca. Non per caso nel 2004 Le Grazie hanno avuto il riconoscimento di “Porto delle vele d'epoca”.
       
      E poi ci sono proprio Le Grazie: il contesto paesaggistico ed umano quanto è importante in una manifestazione come il Valdettaro Classic Boats?
      È fondamentale, è quello che rende il Valdettaro Classic Boats molto più di un “semplice” raduno delle Signore del Mare. Questo è un borgo intriso di cultura marinaresca, un borgo in cui l'amore per il mare si respira ad ogni angolo e che cela l'antico sapere dei maestri d'ascia. Il Valdettaro Classic Boats ha saputo coinvolgere al massimo il contesto, popolare e culturale, nel quale si svolge, facendo in modo che i borgatari si sentano appieno non “ospiti”, ma “padroni” della manifestazione, andandosi a legare a sentite tradizioni locali, quali la Madonna delle Grazie e la Sagra del polpo. Inoltre, alle sfide dirette tra le imbarcazioni, si affiancano eventi collaterali quali mostre, rassegne fotografiche, spettacoli, estemporanee, per vivere l'amore per il mare a 360 gradi.
       
      Appuntamento, quindi, dal 6 all'8 settembre alle Grazie per scoprire tutta l'unicità del Valdettaro Classic Boats.

      10/07/2013

      RACCONTA LA TUA STORIA D'AMORE CON IL MARE, PUOI VINCERE UNA REGATA SU UN'IMBARCAZIONE STORICA

      Ci sono borghi, come quello delle Grazie, che sono inscindibili dal proprio mare: quello tra gli abitanti e lo specchio acqueo che ne lambisce le abitazioni è un rapporto quasi simbiotico. In realtà come queste il mare è tutto: economia, divertimento, passione. Il mare è il punto di riferimento, spesso il confidente al quale raccontare gioie e dolori, trovando risposte nelle onde o nella risacca; il mare è l'amico, ma un amico rispettato e un po' temuto perchè tutti, nel borgo, conoscono la sua forza e sanno che basta poco perchè il mare si arrabbi ed abbia il sopravvento. In borghi come quello delle Grazie ogni singolo abitante ha il proprio, personalissimo, rapporto con il mare ed ha sicuramente una storia, legata al mare, da raccontare. Ma in fondo Le Grazie non sono che la sineddoche di tutte le città di mare, tutti coloro che vivono sul mare vivono “con” il mare, così come tutti coloro che, pur non vedendolo ogni mattina quando aprono le finestre, il mare lo amano e lo sognano.

      Nasce da queste considerazioni, e dalla volontà di fare conoscere queste storie d'amore per il mare, “romantiche” ed affascinanti, il contest “Io e il Mare”, iniziativa inserita nell'ambito di Valdettaro Classic Boats, il raduno di imbarcazioni storiche che si terrà alle Grazie dal 6 all'8 Settembre. Per realizzarlo la scelta non poteva che cadere sullo strumento che più di tutti è in grado di unire, anche a distanza, ovvero Facebook. Per partecipare al contest basta quindi accedere alla pagina Facebook di Valdettaro Classic Boats (https://www.facebook.com/ValdettaroClassicBoats), cliccare sul box “Io e il Mare” e raccontare la propria storia d'amore con il mare, con un solo limite, quello dei 1000 caratteri. Tra tutte le storie inviate entro il termine del 21 Agosto, la giuria, composta dagli organizzatori del raduno, individuerà le due più suggestive, significative ed affascinanti.

      Per i due autori la possibilità di realizzare quello che per tanti appassionati di mare è davvero un sogno, condividendolo con un'altra persona da loro scelta: vivere l'emozione di una regata a bordo di una delle più belle Signore del Mare nel meraviglioso seno delle Grazie, durante uno dei tre giorni del raduno Valdettaro Classic Boats.

      E avere così un'altra, fantastica, storia da raccontare.

      Clicca qui per visualizzare il regolamento del Contest "Io e il Mare"

      04/07/2013

      'Dal fondo del mare. Storie di archeologia subacquea': i tesori degli abissi in mostra alle Grazie

      “Dal fondo del mare. Storie di archeologia subacquea” è il titolo della iwc big pilot replica mostra che la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Liguria-Servizio Tecnico per l’Archeologia Subacquea organizza in collaborazione con il Cantiere Valdettaro delle Grazie e il Comune di Porto Venere. L’inaugurazione avverrà al raduno ‘Valdettaro Classic Boats’ (dal 6 all'8 Settembre 2013) che popolerà il borgo di imbarcazioni d’epoca a vela. L’esposizione presenterà il tema affascinante dell’archeologa subacquea, focalizzandosi soprattutto sui contesti locali, ma con uno sguardo alle più ampie realtà archeologiche del Mar Ligure e ai numerosi giacimenti e siti subacquei individuati lungo le coste della regione.
       
      I suoi fondali, infatti, si caratterizzano per l’abbondanza delle emergenze archeologiche che comprendono circa 50 località note per semplici ritrovamenti di materiali sporadici come anfore, vasellame, ceppi d’ancora e per veri e propri relitti di epoca romana e storica. 
       
      La protetta baia di Porto Venere consentiva un sicuro rifugio alle imbarcazioni che effettuavano rotte di cabotaggio lungo le coste dell’alto Tirreno dirette verso la Gallia e la Spagna. L’approdo, già noto nell’antichità e riportato dai portolani, viene citato dal geografo Tolomeo (II secolo d.C.) come Aphrodites limen e riportato ancora dall’Itinerarium Maritimum (VI secolo d.C.) che qualifica il Portu Veneris come prestigioso porto naturale, ben protetto e insieme segnalato ai naviganti dall’allineamento delle isole Palmaria, Tino e Tinetto. Questo spazio di mare, porta di ponente del golfo spezzino per chi proviene da occidente, era attraversato dalle navi, sicuramente già in età arcaica e con maggiore frequenza a partire dal IV-II secolo a.C. Una di queste navi si è inabissata, fra la metà del IV e il III secolo a.C., al largo dell’isola del Tino con il suo carico di anfore “greco-italiche” che trasportavano, verso i mercati dell’occidente, il vino prodotto da aziende agricole centro italiche.
       
      All’importante scoperta - del tutto casuale e dovuta alle indagini strumentali dell’ingegner Guido Gay, peraltro già noto per analoghi rinvenimenti (fra cui il relitto della corazzata Roma) - sarà dedicato un approfondimento sia per l’eccezionale valenza archeologica del contesto, sia per le nuove prospettive di ricerca rese possibili da recenti e sofisticate tecnologie.

      20/06/2013

      Premio Mopi, perchŔ amare la propria barca significa anche conoscerne la storia

      Amore per la propria barca è anche conoscerne la storia. Non è solo una questione di utilità tecnica, ma di cultura. Più la barca è antica maggiore è il valore dei progetti, dei documenti e delle immagini che ne testimoniano i trascorsi. Di qui l’importanza della ricerca. Facile dirlo, più complesso farlo. A dare un efficace stimolo alle ‘indagini’ sul passato delle imbarcazioni d’epoca è un concorso rivolto agli armatori. L’inventore è Francesco Barthel, cultore delle barche d’epoca, ideologo del raduno delle imbarcazioni storiche al cantiere Valdettaro e armatore di un piccolo e prestigioso cutter di 10,23 metri, il Mopi, classe 1953, da cui prende il nome il concorso: «Premio Mopi», appunto. E’ proprio dal piacere provato nella ricerca per ricostruire la storia della sua barca che è maturata l’idea di promuovere la gara.  

      «Dai disegni originali, alle storie di cantiere, dai diari di bordo agli aneddoti di banchina, alle foto d’epoca... i tasselli sono andati componendosi in un grande mosaico. Ne è venuto fuori - spiega Barthel - un opuscolo che non mi stanco mai di rileggere. Fa bene alla salute della barca, perché so dove mettere le mani quando si presenta questo o quel problema. Fa bene al cuore... Mopi è così sempre più parte di me. Mi sono chiesto: perchè non stimolare altri armatori a provare le stesse soddisfazioni? Così è nato il premio». 
      Già tre le edizioni svolte, in un crescendo di armatori che, innamorati della propria barca, ne hanno ricostruito la storia. Questo è l’anno del poker. La premiazione avverrà in un luogo giusto al momento giusto: il cantiere Valdettaro, nell’ambito del raduno di imbarcazione storiche Valdettaro Classic Boats che si svolgerà alle Grazie dal 6 all’8 settembre. In palio un’opera d’arte: l’immagine ad acquerello della barca ’vincitrice’ a firma della pittrice Emanuela Tenti, in continuità con le prime tre edizioni, vinte rispettivamente dagli armatori di Melisande, Gambare e Moya. Sono intanto aperte le iscrizioni; per la consegna del materiale c’è tempo sino al 9 agosto 2013.
      Inizierà poi il lavoro della giuria, composta oltrechè da Francesco Barthel, dal comandante Flavio Serafini e da giornalista Corrado Ricci.
      Il bando del premio elenca tutta una serie di documenti e ricostruzioni che concorrono ad accumulare il punteggio necessario per la competizione, si va dai piani originali del progetto alla rassegna stampa delle citazioni che la barca ha ottenuto nella sua storia, dalle fotografie d’epoca alle partecipazioni alle più importanti regate del secolo scorso.
       
      Alla fine la giuria effettua una valutazione complessiva che tiene conto dell’età della barca, della qualità della presentazione e della quantità di materiale recuperato. «Tutto il materiale ricevuto - conclude Barthel - verrà riprodotto su supporto digitale e destinato ad un archivio consultabile sul sito www.symopi.com (attualmente in costruizione) da chiunque fosse interessato».
       
       

      30/05/2013

      NUOVO NOME E NUOVA IMMAGINE, ANCHE ONLINE, PER IL RADUNO DI BARCHE D'EPOCA ALLE GRAZIE

      Un cantiere che diventa museo vivente dell'arte navale e della marineria, tra culto della memoria e onori a chi perpetra nel tempo questi valori: le imbarcazioni d'epoca, i loro armatori, i loro equipaggi, chiamati a ritrovarsi in un clima contagioso di festa nel quale i visitatori sono i benvenuti. E' il motivo ispiratore del Valdettaro Classic Boats, il raduno delle signore del mare alle Grazie in programma dal 6 all'8 settembre 2013. 
       
      Risale al 2006, su impulso di Francesco Barthel e Corrado Ricci, il debutto delle banchine-museo; da lì in avanti il Cantiere Valdettaro, al timone dell'amministratore delegato Ugo Vanelo e con l'impegno in prima linea della direttrice Daniela Laganà, ha assunto un ruolo sempre più propulsivo nell'organizzazione dell'evento che, col patrocinio del Comune di Porto Venere e dell'Autorità Portuale, si salda tradizionalmente ai festeggiamenti patronali della Madonna delle Grazie. 
       
      Un radicamento sul territorio, un processo di crescita che ha portato al cambio dell'iniziale denominazione dell'evento, per evidenziare il protagonismo organizzativo e le peculiarità del cantiere graziotto, con i suoi maestri d'ascia, nel contesto del golfo della Spezia e della rotta di avvicinamento alla Festa della Marineria con le Tall Ship, di cui il raduno di barche d'epoca fa ideale apripista. Non più dunque "Sulla rotta d'Imperia", denominazione legata al pregresso assist offerto alle barche partecipanti al raduno biennale di Imperia (negli anni pari), ma "Valdettaro Classic Boats", nel golfo e per il golfo della Spezia (ora negli anni dispari). Alla decisione di cambiare la denominazione si sono accompagnati il rinnovamento dell'immagine e della strategia comunicazione, orientata a cogliere tutte le opportunità della rete.
       
      Per battere le nuove rotte è 'salita' a bordo l'agenzia spezzina Sun-TIMES srl, costituita da un team di giovani spezzini esperti in marketing e comunicazione. Ecco così il nuovo logo, frutto di un restyling che però ha mantenuto gli elementi contraddistintivi di un appuntamento entrato di diritto nell'agenda di tanti armatori, nel calendario del golfo della Spezia e che ha acquisito una certa riconoscibilità. Il passo successivo è stato l'approdo online: Valdettaro Classic Boats sbarca anche sul web, con un sito dal forte impatto emotivo (www.valdettaroclassic.it) che, anche attraverso gli splendidi scatti di Davide Marcesini e Francesco Rastrelli, cerca di trasmettere tutte le emozioni che si potranno vivere nella banchina delle Grazie e nel golfo teatro delle regate, ma fornisce anche tutte le informazioni necessarie a visitatori, armatori e media. 
       
      Ma web oggi significa soprattutto social; Valdettaro Classic Boats quindi si apre anche a Facebook (www.facebook.com/ValdettaroClassicBoats), con una pagina coordinata al resto dell'immagine, sulla quale si potranno seguire tutte le fasi del raduno, quasi live, e ci si potrà emozionare con le foto più belle delle signore del mare. 
       
      Parte così, da questi significativi ed importanti cambiamenti, la quarta edizione del raduno di imbarcazioni d'epoca che riserverà a graziotti, turisti, armatori ed appassionati tante altre novità. Un lavoro in progress per arrivare al raduno, tra programmi da puntualizzare, relazioni da tessere: l'evoluzione sarà documenta sul sito e sulla pagina Facebook. Già in pista sul piano delle collaborazioni la Soprintendenza ai beni archeologici, la Pro Loco, la Sezione velica della società sportiva Forza e Coraggio, l'associazione Calata di Ria. Al via anche le iscrizioni al concorso per il Premio Mopi che sarà consegnato al raduno all'armatore che meglio documenterà la storia della sua barca.

      22/05/2013

      Online il nuovo sito di Valdettaro Classic Boats

      Un evento per celebrare il mare e il suo indissolubile legame con gli uomini, attarverso regate, cultura e sacralità, che prende vita nell'insenatura delle Grazie, all'interno del Golfo della Spezia. Nato come come "Sulla Rotta d'Imperia", dal 2013 Valdettaro Classic Boats si rinnova nel nome, nell'immagine e nella comunicazione, mantenedo però viva la tradizione e il concept che ha caratterizzato questo raduno.

      Nasce in questo modo il nuovo sito di Valdettaro Classic Boats. Un sito aggiornatissimo, dove si troveranno programmi, dettagli sulle manifestazioni e tutte le informazioni per chi vorrà partecipare (visitatori, armatori, reporter) all'attuale edizione.

      Inoltre il sito di Valdettaro Classic Boats ripercorre la storia del raduno, rivivendo le emozioni del passato in dettagliate sezioni dedicate alle edizioni precedenti.

      A fare da cornice a tutto ciò le bellissime foto di Davide Marcesini e Francesco Rastrelli che immortalano le signore del mare nelle acque delle Grazie e molti momenti emozionanti della nostra storia.

      Rassegna

      18/03/2015

      RASSEGNA STAMPA SELEZIONATA DELLA IV EDIZIONE

      33 Signore del Mare, entusiasmanti sfide dirette, mostre ed eventi in banchina, spettacoli mozzafiato: ripercorriamo, in questa rassegna stampa selezionata, tutte le emozioni dell'edizione 2013 del Valdettaro Classic Boats.

      Clicca qui per scaricare il PDF

      24/07/2013

      RASSEGNA STAMPA SELEZIONATA

      Maggio-Luglio 2013: tutti gli articoli più significativi relativi al Valdettaro Classic Boats raccolti e selezionati dall'Ufficio Stampa. Nuovo nome del raduno di imbarcazioni storiche, mostre culturali in programma, Premio Mopi, contest "Io e il mare" e molto altro ancora.

      Clicca qui per il download della Rassegna Stampa in formato pdf

      Photo

      VIDEO

      Regate

      Regate

      Le regate avranno luogo in data Sabato 7 e Domenica 8 Settembre nel Golfo della Spezia.

      Le regate si disputeranno con sfide in tempo reale tra le varie imbarcazioni, senza distinzione di armamento o anno di costruzione, solo la pura velocità e il coraggio dell'armatore saranno le discriminanti per il contendere.

      Clicca qui
      per scaricare il "Bando di Regata" del Valdettaro Classic Boats

      Classifiche

      Domenica 8 Settembre

      Clicca qui per l'ordine d'arrivo e i risultati delle sfide dirette tra gli armatori della seconda giornata di regate. 

      Sabato 7 Settembre

      Clicca qui per l'ordine d'arrivo e i risultati delle sfide dirette tra gli armatori della prima giornata di regate.

      Altri eventi

      A scuola di immersione

      Durante tutti i tre giorni dell'evento sarà possibile provare l'emozione dell'immersione con la guida di istruttori d'eccezione, gli operatori del Centro nautico e sommozzatori della Polizia; a disposizione dei bambini ci sarà una vasca, collocata nell'area del cantiere Valdettaro; lì i sub della Polizia spiegheranno i 'fondamentali' delle tecniche di immersione, permettendo ai ragazzi di toccare con mano l'attrezzatura e di cimentarsi in lezioni...pratiche. Per loro anche la possibilità di salire sulle moto d'acqua della Polizia e, sabato mattina, gli imbarchi sul Quinto Remo, la nave dei pirati, per navigare nella baia delle Grazie. 

      'Il combattimento tra il sole e la luna'

      Spettacolo di intrattenimento a cura di Studio Festi. 
      Tutti col naso all'insù, la sera del 7 settembre, a partire dalle 22, per lo spettacolo che andrà in scena in cielo, 'legando' in un unico vissuto i protagonisti del raduno, gli abitanti delle Grazie e i visitatori. Sopra al mare 'danzeranno' la luna e il sole, rappresentate da mega sfere colorate 'mosse' da attori protagonisti delle acrobazie, sospesi per aria; daranno vita ad una sorta di gioioso 'combattimento', tutto da svelare. 

      Contest 'Io e il Mare'

      Clicca "Mi Piace" sulla Pagina Facebook, raccontaci il tuo rapporto con il mare e vinci una regata a bordo di una delle "Signore del Mare" presenti al prossimo Valdettaro Classic Boats.

      Clicca qui e leggi il regolamento del contest "Io e il Mare"

      'Dal fondo del mare. Storie di archeologia subacquea'

      “Dal fondo del mare. Storie di archeologia subacquea” è il titolo della mostra che la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Liguria-Servizio Tecnico per l’Archeologia Subacquea organizza in collaborazione con il Cantiere Valdettaro delle Grazie e il Comune di Porto Venere.   

      L’inaugurazione avverrà al raduno ‘Valdettaro Classic Boats’ (dal 6 all'8 Settembre 2013) che popolerà il borgo di imbarcazioni storiche a vela. L’esposizione presenterà il tema affascinante dell’archeologa subacquea, focalizzandosi soprattutto sui contesti locali, ma con uno sguardo alle più ampie realtà archeologiche del Mar Ligure e ai numerosi giacimenti e siti subacquei individuati lungo le coste della regione.

      Premio Mopi

      Il concorso, ideato da Francesco Barthel, premia l'armatore che ha raccolto la documentazione più completa sulla sua imbarcazione. 

      Amore per la propria barca è anche conoscerne la storia. Non è solo una questione di utilità tecnica, ma di cultura. Più la barca è antica maggiore è il valore dei progetti, dei documenti e delle immagini che ne testimoniano i trascorsi. Di qui l’importanza della ricerca. 

      A dare un efficace stimolo alle ‘indagini’ sul passato delle imbarcazioni d’epoca è un concorso rivolto agli armatori. L’inventore è Francesco Barthel, cultore delle barche d’epoca, ideologo del raduno delle imbarcazioni storiche al cantiere Valdettaro e armatore di un piccolo e prestigioso cutter di 10,23 metri, il Mopi, classe 1953, da cui prende il nome il concorso: «Premio Mopi», appunto.

      Tutte le informazioni sul sito internet www.symopi.com


      Benvenuti a bordo

      In occasione del prossimo Valdettaro Classic Boats (in programma alle Grazie di Porto Venere dal 6 all'8 Settembre 2013) tutti i giorni dalle ore 15 alle ore 18 tutti gli ospiti del Cantiere potranno visitare le imbarcazioni storiche invitate al raduno.

      Un momento unico per scoprire da vicino le Signore del Mare e respirare l'atmosfera delle imbarcazioni storiche.